Toti, domani il nuovo interrogatorio di garanzia in videoconferenza dalla Spezia

Rimandato l’incontro con il leader della Lega e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, previsto proprio per domani. L’avvocato del presidente sospeso della Regione deposita una nova istanza al giudice

Appuntamento domani alle 13 per l’interrogatorio di garanzia relativo alla nuova misura di custodia cautelare che ha colpito oggi Giovanni Toti, indagato, oltre che per corruzione, per finanziamento illecito ai partiti. Probabilmente si avvarrà della facoltà di non rispondere. Il presidente (sospeso) della Regione sarà collegato con la procura genovese da una caserma della Spezia mentre il suo legale, Stefano Savi, sarà collegato da Genova.

Così l’avvocato Savi commenta la nuova misura: «Non modifica, a nostro avviso, lo stato di fatto e di diritto relativo all’inchiesta.
In particolare stupisce la tempistica della stessa, visto che non incide sullo stato di Toti, già agli arresti domiciliari da oltre due mesi – scrive in una nota -. Nel merito, le nuove accuse appaiono corollario all’interpretazione accusatoria della precedente ordinanza, senza aggiungere nulla di nuovo: gli” interessamenti” di cui si reiterano le accuse, come emerge dagli stessi atti investigativi, altro non sono che legittima attività politica di collegamento tra una azienda e gli uffici preposti di Regione al fine di meglio comprendere le esigenze dell’Ente e le relative integrazioni. Nessun favoritismo e nessuna pressione risulta nelle informative e la pratica in questione, correttamente istruita e processata, è stata approvata in Regione in assenza del Presidente, già sottoposto a misura cautelare. Quanto alla consistenza dei contratti pubblicitari l’analisi della stessa, sulla quale ovviamente ci riserviamo approfondimenti, risulta parziale e non tenenti conto le politiche commerciali dei soggetti erogatori il servizio.
Resta la difficoltà di comprendere l’esigenza di questo ulteriore provvedimento, proprio oggi, a distanza di oltre due anni dai fatti contestati ed in presenza di misure cautelari già in essere. Le esigenze relative al nuovo interrogatorio di garanzia, fissato per domani, ci costringono a rivedere il calendario degli incontri previsti dal Presidente, in particolare quello con il vicepresidente del Consiglio, che sarà posticipato ovvero, data la fittissima agenda di impegni istituzionali, potrebbe svolgersi in remoto, ove i magistrati lo consentano tenuto conto degli impegni dell’alta carica istituzionale».
In copertina: foto di repertorio
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